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March 05 Siamo rose con le spine Siamo sorrisi e lacrime. Pazienza e impazienza. Forti e fragili. Amanti ed Amiche. Complici e mogli. Siamo nemiche gelose a volte isteriche. Siamo madri impazienti colme di pretese e distratte, amorevoli a volte incomprensibili. Siamo un dolce sogno o un piccolo incubo. Siamo l'amore e l'odio Il paradiso e l'inverno. Siamo passionalmente Donne. March 03
POESIE D'AMORE DI GRANDI POETI
Fernando PESSOA
Amo tutto ciò che è stato
Fernando Pessoa
Amo tutto ciò che è stato,
tutto quello che non è più,
il dolore che ormai non mi duole,
l’antica e erronea fede,
l’ieri che ha lasciato dolore,
quello che ha lasciato allegria
solo perché è stato, è volato
e oggi è già un altro giorno.
***
E’ l’amore che è essenziale
Fernando Pessoa
E’ l’amore che è essenziale.
Il sesso è solo un accidente.
Può essere uguale
o differente.
L’uomo non è un animale
è una carne intelligente,
anche se a volte malata.
Credo d'averti visto in sogno
prima di conoscerti,
tali sono le precognizioni
d'Aprile
prima della pienezza
primaverile.
La visione avuta da te
non è venuta
quando tutto era impregnato
dal profumo del sal fiorito,
quando lo scintillare
del fiume al tramonto
aggiungeva una frangia
al biondeggiare della sabbia,
quando i frastuoni
dei giorni estivi
vagamente s'intrecciavano?
Sì, ironica e sfuggente
è stata la visione
che ho avuto del tuo viso,
in ore evase
da ogni realtà!
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Vieni come sei, non indugiare
a farti bella.
Se le trecce dei capelli sono
sciolte, se la riga non è dritta,
se i nastri della veste sono
slacciati, non badarci.
Vieni come sei, non indugiare
a farti bella.
Vieni in fretta, sull'erba,
a passi veloci.
Se la rugiada scioglie la rossa
pittura dei tuoi piedi,
se i bracciali con le campanelle s'allentano alle tue caviglie,
se cadono le perle della tua
collana non badarci.
Vieni in fretta, sull'erba,
a passi veloci!
Non vedi quante nuvole
oscurano il cielo! Stormi di gru
si levano in volo dall'altra
riva del fiume
e raffiche improvvise di vento passano veloci sulla brughiera.
Il gregge impaurito corre verso
gli ovili del villaggio.
Non vedi quante nuvole
oscurano il cielo?
Invano accendi la lampada della tua toilette,
il vento la sbatte e la spegne.
Chi potrebbe dire che le tue
palpebre non sono tinte
di ombretto nero?
I tuoi occhi sono più oscuri delle nuvole minacciose.
Invano accendi la lampada
della tua toilette per prepararti.
Vieni come sei, non indugiare
a farti bella.
Se la ghirlanda non è bene
intrecciata, che importa?
***
Non celare il segreto del tuo cuore,
Rabindranath Tagore
Non celare il segreto del tuo cuore,
amico mio.
Dillo a me, solo a me, in segreto.
Tu che sorridi tanto gentilmente,
sussurralo sommessamente,
il mio cuore l'udrà,
non le mie orecchie.
La notte è fonda,
la casa è silenziosa,
i nidi degli uccelli
son coperti di sonno.
Dimmi tra lacrime esitanti,
tra sorrisi titubanti,
tra dolore e dolce vergogna,
il segreto del tuo cuore!
***
Tu m'hai esaltato secondo il tuo amore,
io che sono un uomo
in mezzo agli altri
immerso nella volgare corrente, sballottato
dal mutevole favore del mondo.
M'hai fatto largo là dove i poeti
vanno a deporre le loro offerte,
e amanti dagli illustri nomi
si salutano attraverso le ere.
Persone indifferenti
m'incrociano al mercato,
ignorano che il mio corpo
sia diventato prezioso,
per le tue carezze... essi non sanno
che in me porto i tuoi baci,
come il sole
questo sigillo divino che l'accende
d'una fiamma inestinguibile.
(R. Tagore)
***
Amore, giorno e notte il mio cuore
Amore, giorno e notte il mio cuore
Rabindranath Tagore
Amore, giorno e notte il mio cuore
si strugge d' incontrarsi con te -
nell' incontro che e' simile
alla morte che tutto divora.
Spazzami via come una tempesta;
prendimi tutto quello che ho;
spalanca il mio sonno
e saccheggia i miei sogni.
Derubami del mio mondo.
In quella desolazione,
nell' assoluta nudita' dello spirito,
uniamoci nella bellezza.
Ahime', che vano desiderio!
Che speranza c'e' d' essere uniti
se non in te, mio Dio ?
***
Lascia che il tuo amore suoni la mia voce
e si posi sul mio silenzio.
Lascialo entrare, attraverso il mio cuore,
in tutti i miei movimenti.
Fa brillare il tuo amore come stelle
nell’oscurità del mio sonno
e fallo albeggiare al mio risveglio.
Fallo bruciare nel fuoco dei miei desideri,
e scorrere in tutte le correnti del mio amore.
Lasciami portare il tuo amore nella mia vita
come l’arpa porta la sua musica,
e lascia che io te lo ritorni
alla fine assieme alla mia vita.
***
"Vorrei dirti le parole più vere, ma non oso,
per paura che tu rida. Ecco perché mento,
dicendo il contrario di quello che penso.
Rendo assurdo il mio dolore per paura
che tu faccia lo stesso."
***
Quando la notte vado sola al mio appuntamento d'amore,
gli uccelli non cantano, il vento non soffia,
le case ai lati della strada sono silenziose.
Solo i miei bracciali tintinnano a ogni passo
e io me ne vergogno.
Quando siedo al balcone e ascolto giungere i suoi passi,
non c'è stormire di foglie sui rami,
l'acqua del fiume è ferma, come la spada
sulle ginocchia d'una sentinella addormentata.
Solo il mio cuore batte con violenza e io
non so come tranquillizzarlo.
Quando il mio amore arriva e siede vicino a me,
quando il mio corpo freme e le mie palpebre s'abbassano,
la notte s'oscura, il vento spegne la lampada
e le nuvole velano le stelle.
E' allora che il gioiello sul mio seno scintilla,
e io non so come nasconderlo.
***
TI ADORO
T'adoro al pari della volta notturna,
o vaso di tristezza, o grande taciturna!
E tanto più t'amo quanto più mi fuggi,
o bella, e sembri, ornamento delle mie notti,
ironicamente accumulare la distanza
che separa le mie braccia dalle azzurrità infinite.
Mi porto all'attacco, m'arrampico all'assalto
come fa una fila di vermi presso un cadavere e amo,
fiera implacabile e cruda, sino la freddezza
che ti fa più bella ai miei occhi.
***
PROFUMO ESOTICO
Quando, a occhi chiusi, una calda sera d'autunno,
respiro il profumo del tuo seno ardente,
vedo scorrere rive felici che abbagliano
i fuochi di un sole monotono;
una pigra isola in cui la natura
esprime alberi bizzarri e frutti saporosi,
uomini dal corpo snello e vigoroso
e donne che meravigliano per la franchezza degli occhi.
Guidato dal tuo profumo verso climi che incantano,
vedo un porto pieno d'alberi e di vele
ancora affaticati dall'onda marina,
mentre il profumo dei verdi tamarindi
che circola nell'aria e mi gonfia le narici,
si mescola nella mia anima al canto dei marinai.
***
I CAPELLI
O bella chioma che ti increspi in onde
fino sul collo, o boccoli, o profumo
acuto e denso d'abbandono, èstasi!
Per popolare stasera l'alcova
oscura di ricordi addormentati
in questa massa di capelli, come
un fazzoletto s'agita nell'aria,
scuoterò la tua chioma. Vive in te,
nel profondo, aromatica foresta,
l'Asia languida e l'Africa cocente,
tutto un mondo lontano, assente, quasi
defunto. Se altri spiriti veleggiano
sulla musica, il mio sul tuo profumo,
o dolce amore, naviga. Laggiù
dove le piante e gli uomini, di linfa
pieni, a lungo gioiscono all'ardore
dei climi, andrò: voi, trecce, siate l'onda
che mi rapisce! Tu contieni, o mare
d'ebano, un sogno abbagliante di vele,
di rematori, di bandiere e antenne:
un porto risonante dove l'anima
a larghi sorsi può bere il profumo,
il suono ed il colore; ove vascelli,
nell'oro e nel marezzo scivolando,
spalancano le loro vaste braccia
per stringere la gloria d'un ciel puro
nel quale freme l'eterno calore.
Io tufferò, d'ebbrezza innamorato,
in questo oceano nero ove si annida
l'altro oceano il mio capo. Ritrovarvi
saprà il sottile spirito sfiorato
dalla carezza del rullio, o feconda
accidia ed infiniti ondeggiamenti
d'ozi odorosi! Dell'immenso e curvo
cielo l'azzurro mi ridate, o chiome
turchine, voi di tenebre distese
padiglione; sugli orli vellutati
dei tuoi ricci ritorti, con ardore
m'inebrio degli odori insieme fusi
d'olio di cocco, di catrame e muschio.
A lungo, sempre, nel tuo folto crine
seminerà la mia mano il rubino
la perla e lo zaffiro, perché sorda
tu mai sia, se ti chiama il desiderio.
Non sei tu la borraccia da cui bevo
a sorsi lunghi il vino del ricordo?
***
Paolina
Paolina, dolce
Paolina,
raggio di sole entrato nella mia
vita improvviso;
chi sei, che appena ti conosco e tremo
se mi sei presso? tu a cui ieri ancora
<< Il suo nome – chiedevo – signorina? >>;
e tu alzando su me gli occhi di sogno
rispondevi: << Paolina >>.
Paolina, frutto
natio,
fatta di cose le più aeree e insieme
le più terrene,
nata ove solo nascere potevi,
nella città benedetta ove nacqui,
su cui vagano a sera i bei colori,
i più divini colori, e ahimè! Sono
nulla; acquei vapori.
Paolina, dolce
Paolina,
che tieni in cuore? Io non lo chiedo. E’ pura
la tua bellezza;
vi farebbe un pensiero quel che un alito
sullo specchio, che subito s’appanna.
Qual sei mi piaci, aureolata testina,
una qualunque fanciulla e una Dea
che si chiama Paolina.
***
AMAI - Umberto Saba
Amai trite parole che non uno
osava. M'incantò la rima fiore
amore,
la più antica difficile del mondo.
Amai la verità che giace al fondo,
quasi un sogno obliato, che il dolore
riscopre amica. Con paura il cuore
le si accosta, che più non l'abbandona.
Amo te che mi ascolti e la mia buona
carta lasciata al fine del mio gioco.
***
LIRICA
Se Tempo e Spazio, come i Saggi dicono,
sono cose che mai potranno essere,
il sole che non cede al mutamento
non è per nulla superiore a noi.
Così perché, Amore, dovremmo sperare
Di vivere un secolo intero?
La farfalla che vive un solo giorno
È già vissuta per l'eternità.
I fiori che ti diedi allorchè la rugiada
Tremolava sul tralcio rampicante,
prima che l'ape volasse a suggere
la rosellina di macchia erano già appassiti.
Così affrettiamoci a coglierne ancora
Senza tristezza se poi languiranno;
i nostri giorni d'amore sono pochi:
facciamo almeno che siano divini.
***
Se io potrò impedire
Se io potrò impedire
a un cuore di spezzarsi
non avrò vissuto invano-
Se allevierò il dolore di una vita
o guarirò una pena-
o aiuterò un pettirosso caduto
a rientrare nel nido
non avrò vissuto invano.
***
Che sia l'amore tutto ciò che esiste
Che sia l'amore tutto ciò che esiste
È ciò che noi sappiamo dell'amore;
E può bastare che il suo peso sia
Uguale al solco che lascia nel cuore.
***
O frenetiche notti!
Emily Dickinson
O frenetiche notti!
Se fossi accanto a te,
Queste notti frenetiche sarebbero
La nostra estasi!
Futili i venti
A un cuore in porto:
Ha riposto la bussola,
Ha riposto la carta.
Vogare nell'Eden!
Ah, il mare!
Se potessi ancorarmi
Stanotte in te!
***
Amore tu sei alto
amore, tu sei alto,
e non posso scalarti,
ma se fossimo in due,
chissà mai, se allenandoci
sul Chiborazo
ducali, non potremmo alla fine raggiungerti?
Amore sei profondo,
e non so pavesarti,
ma se fossimo in due
invece di uno,
la barca e il rematore, una suprema estate,
chissà se non potremmo toccare il sole?
Amore, sei velato
E ben pochi ti scorgono -
Sorridono, si alterano
e balbettano e muoiono.
Sarebbe assurda la felicità senza di te
A cui dio pose il nome di eternità -
***
Cuore, lo dimenticheremo!
Tu e io, stanotte!
Tu dimentica il calore che ti ha dato
io scorderò la luce!
Quando avrai finito, te ne prego,
dimmelo, così che io cominci!
Presto, presto! Potrei pensare a lui
mentre tu perdi tempo!
***
Camminare sempre al suo fianco -
la più piccola dei due!
Mente della sua mente,
sangue del suo sangue,
due vite - un solo essere - adesso.
Assaporare sempre il suo destino:
se dolore - la parte maggiore -
se gioia - accantonare
la mia porzione per quel caro cuore.
Tutta la vita conoscersi l'un l'altra -
noi che non potremo mai riuscirci -
e poi un cambiamento -
chiamato paradiso -
folle di uomini in estasi
che imparano a comprendere gli enigmi -
senza vocabolario!
***
Invidio i mari che lui attraversa -
invidio i raggi delle ruote
della carrozza che lo porta in giro -
invidio le curve colline
che osservano il suo viaggio.
Tutti possono vedere facilmente
quel che invece - ah, cielo -
a me è vietato assolutamente.
Invidio i nidi dei passeri
che punteggiano le sue lontane grondaie -
la mosca soddisfatta sul suo vetro -
e le foglie felici - felici -
che fuori dalla sua finestra
scherzano approvate dall'estate -
gli orecchini di Pizarro
non potrebbero acquistare ciò per me.
Invidio la luce che lo sveglia -
e le campane che gli annunciano con forti
rintocchi il mezzogiorno. Fossi io
per lui il mezzogiorno.
Ma mi vieto di fiorire -
e annullo la mia ape -
per paura che il mezzogiorno
sprofondi me e Gabriele nella notte infinita.
***
Se tu dovessi venire in autunno
mi leverei di torno l'estate
con un gesto stizzito e un sorrisetto,
come fa la massaia con la mosca.
Se entro un anno potessi rivederti,
avvolgerei in gomitoli i mesi,
per poi metterli in cassetti separati -
per paura che i numeri si mescolino.
Se mancassero ancora alcuni secoli,
li conterei ad uno ad uno sulla mano -
sottraendo, finché non mi cadessero
le dita nella Terra di Van Dieman *.
Se fossi certa che, finita questa vita,
io e te vivremo ancora -
come una buccia la butterei lontano -
e accetterei l'eternità all'istante.
Ma ora, incerta della dimensione
di questa che sta in mezzo,
la soffro come l'ape-spiritello
che non preannuncia quando pungerà.
***
Ho sempre amato,
e te ne do la prova:
prima di amare,
io non ho mai vissuto pienamente.
Sempre amerò,
e questo è il mio argomento:
l'amore è vita
e la vita ha qualcosa di immortale.
Se dubiti di questo,
allora io, amore,
nient'altro ho da mostrare,
nient'altro che il Calvario.
***
Chi è amato non conosce morte,
perché l'amore è immortalità,
o meglio, è sostanza divina.
Chi ama non conosce morte,
perché l'amore fa rinascere la vita
nella divinità.
***
Mi son nascosta nel mio fiore,
così che, quando appassirà dentro il tuo vaso,
per me tu senta, senza sospettarlo,
quasi una solitudine.
January 13
I CARRI DI CARNEVALE
Arrivano i carri di Carnevale su di essi ogni scherzo vale,
si divertono i bambini che travestiti sono molto carini. Le maschere guidate da Arlecchino formano un lungo trenino: principi, principesse e cavalieri, pirati, streghe e moschettieri, tirano coriandoli e stelle filanti che fan divertire tutti quanti. Alla fine del Carnevale Tutti quanti rimangon male, vorrebbero rifesteggiare per tirarsi su il morale. GIACOMO, DAVIDE, DAMIANO
IL CARNEVALE Viva i dolci di Carnevale, quando son troppi fanno male; con frittelle e crostoloni siamo proprio dei mangioni! Per le strade c’è un profumino che attira Balanzone, Stenterello e Arlecchino, ah… cosa non farebbero per un assaggino! E’ gran festa a Carnevale, ogni scherzo adesso vale, con coriandoli e mascherine per la gioia delle bambine. Nei carri piccolini ci son solo dei bambini. Viva viva il Carnevale, ogni scherzo adesso vale. IVAN, MARTA, ERIC
LE MASCHERINE Le mascherine di Carnevale
sfilano sullo stradone di marzapane: c’è Arlecchino con un grazioso regalino per la sua amata mascherina che si chiama Colombina; arriva Balanzone col suo grosso pancione arriva in tutta fretta sulla sua motocicletta fa un gran tombolone in mezzo allo stradone tra le risate di Pulcinella, Stenterello e Pantalone. I bambini del vicinato ridono a crepapelle, lo prendono in giro mangiandosi le frittelle. LUCREZIA, SIRYA
FILASTROCCA DELLE MASCHERE Arlecchino con il suo vestito multicolore fa divertir i bimbi a tutte le ore. Entra in scena Pulcinella, che regala a tutti una caramella. Il dottor Balanzone è grosso e ciccione, lui cura i pazienti che son grandi e sapienti. Ecco qui Pantalone col suo vestito arancione, con la sua maschera marrone sembra un gran giocherellone. Stenterello È grande e bello, ma anche generoso e molto coraggioso. Colombina è così carina, con la sua cuffietta sembra una nonnetta. ANNALISA, VALENTINA
CARNEVALE E’ ARRIVATO Carnevale è arrivato
tanta gioia ha portato. Grandi e piccini a guardare questi grandi carri passare. Tante mascherine a sfilare per le vie della città i bimbi le guardano con gran curiosità. Il Carnevale se ne va e la Quaresima eccola qua. RIMAU, DEMIAN, MATTEO
CARNEVALE I bambini a Carnevale si divertono a giocare, coi vestiti colorati sono tutti trasformati. C’è una fatina che con la sua bacchettina sembra proprio birichina. Passa Pulcinella e tira una caramella, il più vispo se la prende e scappa velocemente. Il Carnevale è divertente, ma passa troppo rapidamente! GIORGIA, ANNA
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- )
- CARNEVALE...CARNEVALE..CARNEVALE OGNI SCHERZO VALE....!!!!!
January 07
| I bambini secondo me hanno un' anima in
formazione, vivono come sospesi tra ciò che è
puramente sensibile e ciò che si può
fantasticare
partendo da ciò che è sensibile.
L'anima e soprattutto la follia vanno oltre
le cose reali, immaginano un verità vera
non contraffatta dal caso.
Chi possiede l'anima è a sua volta posseduto
dall'amore dell'anima che non è narcisismo
ma è fiore di poesia, proprio fiore di poesia,
momento magico del deserto della scrittura.
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L'anima ha il suo rifugio nell'amore come
tempio di un'avarizia terrena che gli dei non
possono toccare, ma l'anima è anche parola,
parola inconscia. E' sbagliato identificare
l'inconscio con il tempo dell'anima: è un'altra
stagione, è un altro nutrimento, ci si ciba
di cose estranee all'ultima parola, di cose che
non hanno ragione di essere eppure sono, di
cose che sibilano come delle serpi e che
invece sono angeli di illuminazione.
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| Amami, e nel ricordo prendi la fionda antica
e battimi i capelli. Mi vedrai crescere
nera come la foresta dell'Amazzonia,
ma se scosti i miei rami vedrai nella mia lingua
uccelli variopinti e paradisi terrestri,
Allora non pregare il Signore,
perchè la dovizia del mio canto
io l'ho rubata a lui in un giorno di distrazione.
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| Tu non sai: ci sono betulle che di notte
levano le loro radici, e tu non crederesti mai
che di notte gli alberi camminano o diventano
sogni. Pensa che in un albero c'è un violino d'amore.
Pensa che un albero canta e ride.
Pensa che un albero sta in un crepaccio e poi
diventa vita. Te l'ho già detto: i poeti non si redimono,
vanno lasciati volare tra gli alberi
come usignoli pronti a morire.
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| Anima che accarezzo a sera, e sei un cane
stanco, ma un cane sempre fedele. Un cane
che balbetta un nome: padrone, padrone mio.
Non lasciarmi anima cane, non lasciarmi mai.
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| Ci sono pittori che scrivono con le rime
e disegnano enormi foreste entro cui vanno a
vivere con i loro amori. Si contentano di un
solo pensiero, lo vestono di rubini e credono
che sia un re.
I poeti non credono alle date, credono che
la loro storia cominci dalla presenza.
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Bambino, se trovi l'aquilone della tua fantasia legalo con l'intelligenza del cuore. Vedrai sorgere giardini incantati e tua madre diventerà una pianta che ti coprirà con le sue foglie. Fa delle tue mani due bianche colombe e portino la pace ovunque e l'ordine delle cose. Ma prima di imparare a scrivere guardati nell'acqua del sentimento
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