Siamo rose con le spine Siamo sorrisi e lacrime. Pazienza e impazienza. Forti e fragili. Amanti ed Amiche. Complici e mogli. Siamo nemiche gelose a volte isteriche. Siamo madri impazienti colme di pretese e distratte, amorevoli a volte incomprensibili. Siamo un dolce sogno o un piccolo incubo. Siamo l'amore e l'odio Il paradiso e l'inverno. Siamo passionalmente Donne.
Fernando PESSOA
Amo tutto ciò che è stato
Fernando Pessoa
Amo tutto ciò che è stato,
tutto quello che non è più,
il dolore che ormai non mi duole,
l’antica e erronea fede,
l’ieri che ha lasciato dolore,
quello che ha lasciato allegria
solo perché è stato, è volato
e oggi è già un altro giorno.
***
E’ l’amore che è essenziale
Fernando Pessoa
E’ l’amore che è essenziale.
Il sesso è solo un accidente.
Può essere uguale
o differente.
L’uomo non è un animale
è una carne intelligente,
anche se a volte malata.
Credo d'averti visto in sogno
prima di conoscerti,
tali sono le precognizioni
d'Aprile
prima della pienezza
primaverile.
La visione avuta da te
non è venuta
quando tutto era impregnato
dal profumo del sal fiorito,
quando lo scintillare
del fiume al tramonto
aggiungeva una frangia
al biondeggiare della sabbia,
quando i frastuoni
dei giorni estivi
vagamente s'intrecciavano?
Sì, ironica e sfuggente
è stata la visione
che ho avuto del tuo viso,
in ore evase
da ogni realtà!
____________
Vieni come sei, non indugiare
a farti bella.
Se le trecce dei capelli sono
sciolte, se la riga non è dritta,
se i nastri della veste sono
slacciati, non badarci.
Vieni come sei, non indugiare
a farti bella.
Vieni in fretta, sull'erba,
a passi veloci.
Se la rugiada scioglie la rossa
pittura dei tuoi piedi,
se i bracciali con le campanelle s'allentano alle tue caviglie,
se cadono le perle della tua
collana non badarci.
Vieni in fretta, sull'erba,
a passi veloci!
Non vedi quante nuvole
oscurano il cielo! Stormi di gru
si levano in volo dall'altra
riva del fiume
e raffiche improvvise di vento passano veloci sulla brughiera.
Il gregge impaurito corre verso
gli ovili del villaggio.
Non vedi quante nuvole
oscurano il cielo?
Invano accendi la lampada della tua toilette,
il vento la sbatte e la spegne.
Chi potrebbe dire che le tue
palpebre non sono tinte
di ombretto nero?
I tuoi occhi sono più oscuri delle nuvole minacciose.
Invano accendi la lampada
della tua toilette per prepararti.
Vieni come sei, non indugiare
a farti bella.
Se la ghirlanda non è bene
intrecciata, che importa?
***
Non celare il segreto del tuo cuore,
Rabindranath Tagore
Non celare il segreto del tuo cuore,
amico mio.
Dillo a me, solo a me, in segreto.
Tu che sorridi tanto gentilmente,
sussurralo sommessamente,
il mio cuore l'udrà,
non le mie orecchie.
La notte è fonda,
la casa è silenziosa,
i nidi degli uccelli
son coperti di sonno.
Dimmi tra lacrime esitanti,
tra sorrisi titubanti,
tra dolore e dolce vergogna,
il segreto del tuo cuore!
***
Tu m'hai esaltato secondo il tuo amore,
io che sono un uomo
in mezzo agli altri
immerso nella volgare corrente, sballottato
dal mutevole favore del mondo.
M'hai fatto largo là dove i poeti
vanno a deporre le loro offerte,
e amanti dagli illustri nomi
si salutano attraverso le ere.
Persone indifferenti
m'incrociano al mercato,
ignorano che il mio corpo
sia diventato prezioso,
per le tue carezze... essi non sanno
che in me porto i tuoi baci,
come il sole
questo sigillo divino che l'accende
d'una fiamma inestinguibile.
(R. Tagore)
***
Amore, giorno e notte il mio cuore
Amore, giorno e notte il mio cuore
Rabindranath Tagore
Amore, giorno e notte il mio cuore
si strugge d' incontrarsi con te -
nell' incontro che e' simile
alla morte che tutto divora.
Spazzami via come una tempesta;
prendimi tutto quello che ho;
spalanca il mio sonno
e saccheggia i miei sogni.
Derubami del mio mondo.
In quella desolazione,
nell' assoluta nudita' dello spirito,
uniamoci nella bellezza.
Ahime', che vano desiderio!
Che speranza c'e' d' essere uniti
se non in te, mio Dio ?
***
Lascia che il tuo amore suoni la mia voce
e si posi sul mio silenzio.
Lascialo entrare, attraverso il mio cuore,
in tutti i miei movimenti.
Fa brillare il tuo amore come stelle
nell’oscurità del mio sonno
e fallo albeggiare al mio risveglio.
Fallo bruciare nel fuoco dei miei desideri,
e scorrere in tutte le correnti del mio amore.
Lasciami portare il tuo amore nella mia vita
come l’arpa porta la sua musica,
e lascia che io te lo ritorni
alla fine assieme alla mia vita.
***
"Vorrei dirti le parole più vere, ma non oso,
per paura che tu rida. Ecco perché mento,
dicendo il contrario di quello che penso.
Rendo assurdo il mio dolore per paura
che tu faccia lo stesso."
***
Quando la notte vado sola al mio appuntamento d'amore,
gli uccelli non cantano, il vento non soffia,
le case ai lati della strada sono silenziose.
Solo i miei bracciali tintinnano a ogni passo
e io me ne vergogno.
Quando siedo al balcone e ascolto giungere i suoi passi,
non c'è stormire di foglie sui rami,
l'acqua del fiume è ferma, come la spada
sulle ginocchia d'una sentinella addormentata.
Solo il mio cuore batte con violenza e io
non so come tranquillizzarlo.
Quando il mio amore arriva e siede vicino a me,
quando il mio corpo freme e le mie palpebre s'abbassano,
la notte s'oscura, il vento spegne la lampada
e le nuvole velano le stelle.
E' allora che il gioiello sul mio seno scintilla,
e io non so come nasconderlo.
***
TI ADORO
T'adoro al pari della volta notturna,
o vaso di tristezza, o grande taciturna!
E tanto più t'amo quanto più mi fuggi,
o bella, e sembri, ornamento delle mie notti,
ironicamente accumulare la distanza
che separa le mie braccia dalle azzurrità infinite.
Mi porto all'attacco, m'arrampico all'assalto
come fa una fila di vermi presso un cadavere e amo,
fiera implacabile e cruda, sino la freddezza
che ti fa più bella ai miei occhi.
***
PROFUMO ESOTICO
Quando, a occhi chiusi, una calda sera d'autunno,
respiro il profumo del tuo seno ardente,
vedo scorrere rive felici che abbagliano
i fuochi di un sole monotono;
una pigra isola in cui la natura
esprime alberi bizzarri e frutti saporosi,
uomini dal corpo snello e vigoroso
e donne che meravigliano per la franchezza degli occhi.
Guidato dal tuo profumo verso climi che incantano,
vedo un porto pieno d'alberi e di vele
ancora affaticati dall'onda marina,
mentre il profumo dei verdi tamarindi
che circola nell'aria e mi gonfia le narici,
si mescola nella mia anima al canto dei marinai.
***
I CAPELLI
O bella chioma che ti increspi in onde
fino sul collo, o boccoli, o profumo
acuto e denso d'abbandono, èstasi!
Per popolare stasera l'alcova
oscura di ricordi addormentati
in questa massa di capelli, come
un fazzoletto s'agita nell'aria,
scuoterò la tua chioma. Vive in te,
nel profondo, aromatica foresta,
l'Asia languida e l'Africa cocente,
tutto un mondo lontano, assente, quasi
defunto. Se altri spiriti veleggiano
sulla musica, il mio sul tuo profumo,
o dolce amore, naviga. Laggiù
dove le piante e gli uomini, di linfa
pieni, a lungo gioiscono all'ardore
dei climi, andrò: voi, trecce, siate l'onda
che mi rapisce! Tu contieni, o mare
d'ebano, un sogno abbagliante di vele,
di rematori, di bandiere e antenne:
un porto risonante dove l'anima
a larghi sorsi può bere il profumo,
il suono ed il colore; ove vascelli,
nell'oro e nel marezzo scivolando,
spalancano le loro vaste braccia
per stringere la gloria d'un ciel puro
nel quale freme l'eterno calore.
Io tufferò, d'ebbrezza innamorato,
in questo oceano nero ove si annida
l'altro oceano il mio capo. Ritrovarvi
saprà il sottile spirito sfiorato
dalla carezza del rullio, o feconda
accidia ed infiniti ondeggiamenti
d'ozi odorosi! Dell'immenso e curvo
cielo l'azzurro mi ridate, o chiome
turchine, voi di tenebre distese
padiglione; sugli orli vellutati
dei tuoi ricci ritorti, con ardore
m'inebrio degli odori insieme fusi
d'olio di cocco, di catrame e muschio.
A lungo, sempre, nel tuo folto crine
seminerà la mia mano il rubino
la perla e lo zaffiro, perché sorda
tu mai sia, se ti chiama il desiderio.
Non sei tu la borraccia da cui bevo
a sorsi lunghi il vino del ricordo?
***
Paolina
Paolina, dolce
Paolina,
raggio di sole entrato nella mia
vita improvviso;
chi sei, che appena ti conosco e tremo
se mi sei presso? tu a cui ieri ancora
<< Il suo nome – chiedevo – signorina? >>;
e tu alzando su me gli occhi di sogno
rispondevi: << Paolina >>.
Paolina, frutto
natio,
fatta di cose le più aeree e insieme
le più terrene,
nata ove solo nascere potevi,
nella città benedetta ove nacqui,
su cui vagano a sera i bei colori,
i più divini colori, e ahimè! Sono
nulla; acquei vapori.
Paolina, dolce
Paolina,
che tieni in cuore? Io non lo chiedo. E’ pura
la tua bellezza;
vi farebbe un pensiero quel che un alito
sullo specchio, che subito s’appanna.
Qual sei mi piaci, aureolata testina,
una qualunque fanciulla e una Dea
che si chiama Paolina.
***
AMAI - Umberto Saba
Amai trite parole che non uno
osava. M'incantò la rima fiore
amore,
la più antica difficile del mondo.
Amai la verità che giace al fondo,
quasi un sogno obliato, che il dolore
riscopre amica. Con paura il cuore
le si accosta, che più non l'abbandona.
Amo te che mi ascolti e la mia buona
carta lasciata al fine del mio gioco.
***
LIRICA
Se Tempo e Spazio, come i Saggi dicono,
sono cose che mai potranno essere,
il sole che non cede al mutamento
non è per nulla superiore a noi.
Così perché, Amore, dovremmo sperare
Di vivere un secolo intero?
La farfalla che vive un solo giorno
È già vissuta per l'eternità.
I fiori che ti diedi allorchè la rugiada
Tremolava sul tralcio rampicante,
prima che l'ape volasse a suggere
la rosellina di macchia erano già appassiti.
Così affrettiamoci a coglierne ancora
Senza tristezza se poi languiranno;
i nostri giorni d'amore sono pochi:
facciamo almeno che siano divini.
***
Se io potrò impedire
Se io potrò impedire
a un cuore di spezzarsi
non avrò vissuto invano-
Se allevierò il dolore di una vita
o guarirò una pena-
o aiuterò un pettirosso caduto
a rientrare nel nido
non avrò vissuto invano.
***
Che sia l'amore tutto ciò che esiste
Che sia l'amore tutto ciò che esiste
È ciò che noi sappiamo dell'amore;
E può bastare che il suo peso sia
Uguale al solco che lascia nel cuore.
***
O frenetiche notti!
Emily Dickinson
O frenetiche notti!
Se fossi accanto a te,
Queste notti frenetiche sarebbero
La nostra estasi!
Futili i venti
A un cuore in porto:
Ha riposto la bussola,
Ha riposto la carta.
Vogare nell'Eden!
Ah, il mare!
Se potessi ancorarmi
Stanotte in te!
***
Amore tu sei alto
amore, tu sei alto,
e non posso scalarti,
ma se fossimo in due,
chissà mai, se allenandoci
sul Chiborazo
ducali, non potremmo alla fine raggiungerti?
Amore sei profondo,
e non so pavesarti,
ma se fossimo in due
invece di uno,
la barca e il rematore, una suprema estate,
chissà se non potremmo toccare il sole?
Amore, sei velato
E ben pochi ti scorgono -
Sorridono, si alterano
e balbettano e muoiono.
Sarebbe assurda la felicità senza di te
A cui dio pose il nome di eternità -
***
Cuore, lo dimenticheremo!
Tu e io, stanotte!
Tu dimentica il calore che ti ha dato
io scorderò la luce!
Quando avrai finito, te ne prego,
dimmelo, così che io cominci!
Presto, presto! Potrei pensare a lui
mentre tu perdi tempo!
***
Camminare sempre al suo fianco -
la più piccola dei due!
Mente della sua mente,
sangue del suo sangue,
due vite - un solo essere - adesso.
Assaporare sempre il suo destino:
se dolore - la parte maggiore -
se gioia - accantonare
la mia porzione per quel caro cuore.
Tutta la vita conoscersi l'un l'altra -
noi che non potremo mai riuscirci -
e poi un cambiamento -
chiamato paradiso -
folle di uomini in estasi
che imparano a comprendere gli enigmi -
senza vocabolario!
***
Invidio i mari che lui attraversa -
invidio i raggi delle ruote
della carrozza che lo porta in giro -
invidio le curve colline
che osservano il suo viaggio.
Tutti possono vedere facilmente
quel che invece - ah, cielo -
a me è vietato assolutamente.
Invidio i nidi dei passeri
che punteggiano le sue lontane grondaie -
la mosca soddisfatta sul suo vetro -
e le foglie felici - felici -
che fuori dalla sua finestra
scherzano approvate dall'estate -
gli orecchini di Pizarro
non potrebbero acquistare ciò per me.
Invidio la luce che lo sveglia -
e le campane che gli annunciano con forti
rintocchi il mezzogiorno. Fossi io
per lui il mezzogiorno.
Ma mi vieto di fiorire -
e annullo la mia ape -
per paura che il mezzogiorno
sprofondi me e Gabriele nella notte infinita.
***
Se tu dovessi venire in autunno
mi leverei di torno l'estate
con un gesto stizzito e un sorrisetto,
come fa la massaia con la mosca.
Se entro un anno potessi rivederti,
avvolgerei in gomitoli i mesi,
per poi metterli in cassetti separati -
per paura che i numeri si mescolino.
Se mancassero ancora alcuni secoli,
li conterei ad uno ad uno sulla mano -
sottraendo, finché non mi cadessero
le dita nella Terra di Van Dieman *.
Se fossi certa che, finita questa vita,
io e te vivremo ancora -
come una buccia la butterei lontano -
e accetterei l'eternità all'istante.
Ma ora, incerta della dimensione
di questa che sta in mezzo,
la soffro come l'ape-spiritello
che non preannuncia quando pungerà.
***
Ho sempre amato,
e te ne do la prova:
prima di amare,
io non ho mai vissuto pienamente.
Sempre amerò,
e questo è il mio argomento:
l'amore è vita
e la vita ha qualcosa di immortale.
Se dubiti di questo,
allora io, amore,
nient'altro ho da mostrare,
nient'altro che il Calvario.
***
Chi è amato non conosce morte,
perché l'amore è immortalità,
o meglio, è sostanza divina.
Chi ama non conosce morte,
perché l'amore fa rinascere la vita
nella divinità.
***
Mi son nascosta nel mio fiore,
così che, quando appassirà dentro il tuo vaso,
per me tu senta, senza sospettarlo,
quasi una solitudine.
Arrivano i carri di Carnevale su di essi ogni scherzo vale, si divertono i bambini che travestiti sono molto carini. Le maschere guidate da Arlecchino formano un lungo trenino: principi, principesse e cavalieri, pirati, streghe e moschettieri, tirano coriandoli e stelle filanti che fan divertire tutti quanti. Alla fine del Carnevale Tutti quanti rimangon male, vorrebbero rifesteggiare per tirarsi su il morale. GIACOMO, DAVIDE, DAMIANO
IL CARNEVALE Viva i dolci di Carnevale, quando son troppi fanno male; con frittelle e crostoloni siamo proprio dei mangioni! Per le strade c’è un profumino che attira Balanzone, Stenterello e Arlecchino, ah… cosa non farebbero per un assaggino! E’ gran festa a Carnevale, ogni scherzo adesso vale, con coriandoli e mascherine per la gioia delle bambine. Nei carri piccolini ci son solo dei bambini. Viva viva il Carnevale, ogni scherzo adesso vale. IVAN, MARTA, ERIC
LE MASCHERINE Le mascherine di Carnevale sfilano sullo stradone di marzapane: c’è Arlecchino con un grazioso regalino per la sua amata mascherina che si chiama Colombina; arriva Balanzone col suo grosso pancione arriva in tutta fretta sulla sua motocicletta fa un gran tombolone in mezzo allo stradone tra le risate di Pulcinella, Stenterello e Pantalone. I bambini del vicinato ridono a crepapelle, lo prendono in giro mangiandosi le frittelle. LUCREZIA, SIRYA
FILASTROCCA DELLE MASCHERE Arlecchino con il suo vestito multicolore fa divertir i bimbi a tutte le ore. Entra in scena Pulcinella, che regala a tutti una caramella. Il dottor Balanzone è grosso e ciccione, lui cura i pazienti che son grandi e sapienti. Ecco qui Pantalone col suo vestito arancione, con la sua maschera marrone sembra un gran giocherellone. Stenterello È grande e bello, ma anche generoso e molto coraggioso. Colombina è così carina, con la sua cuffietta sembra una nonnetta. ANNALISA, VALENTINA
CARNEVALE E’ ARRIVATO Carnevale è arrivato tanta gioia ha portato. Grandi e piccini a guardare questi grandi carri passare. Tante mascherine a sfilare per le vie della città i bimbi le guardano con gran curiosità. Il Carnevale se ne va e la Quaresima eccola qua. RIMAU, DEMIAN, MATTEO
CARNEVALE I bambini a Carnevale si divertono a giocare, coi vestiti colorati sono tutti trasformati. C’è una fatina che con la sua bacchettina sembra proprio birichina. Passa Pulcinella e tira una caramella, il più vispo se la prende e scappa velocemente. Il Carnevale è divertente, ma passa troppo rapidamente! GIORGIA, ANNA
)
CARNEVALE...CARNEVALE..CARNEVALE OGNI SCHERZO VALE....!!!!!
Bambino, se trovi l'aquilone della tua fantasia legalo con l'intelligenza del cuore. Vedrai sorgere giardini incantati e tua madre diventerà una pianta che ti coprirà con le sue foglie. Fa delle tue mani due bianche colombe e portino la pace ovunque e l'ordine delle cose. Ma prima di imparare a scrivere guardati nell'acqua del sentimento
Non posso essere sola, mi viene a visitare una schiera di ospiti, non sono registrati, non usano la chiave, non han né vesti, né nomi, né climi, né almanacchi, ma dimore comuni, proprio come gli gnomi, messaggeri interiori ne annunciano l'arrivo, invece la partenza non è annunciata, infatti non sono mai partiti. Emily Dickinson
Io so bene che dentro la mia stanza c'è un amico invisibile, non si rivela con qualche movimento né parla per darmi una conferma.
Non c'è bisogno che io gli trovi posto: è una cortesia più conveniente l'ospitale intuizione della sua compagnia.
La sola libertà che si concede è di essere presente. Né io né lui violiamo con un suono l'integrità di questa muta intesa.
Non non potrei mai stancarmi di lui: sarebbe come se un atomo ad un tratto si annoiasse di stare sempre insieme agli innumerevoli elementi dello spazio.
Ignoro se visti anche altri, se rimanga con loro oppure no. Ma il mio istinto lo sa riconoscere: il suo nome è Immortalità. Emily Dickinson
Il suo volto era un letto di chiome, Come fiori in un prato- La sua mano era più bianca dell'olio che bruciando alimenta le luci sacre. La sua lingua era più tenera dell'armonia che oscilla nelle foglie- chi l'ascolta può rimanere incredulo, ma chi ne fa esperienza crede. Emily Dickinson
Chi non trova il paradiso quaggiù non lo troverà neanche in cielo . Gli angeli stanno nella casa accanto alla nostra ovunque noi siamo . Emily Dickinson
Canto 94
Angeli vedi nella prima luce tra la rugiada curvarsi, Cogliere e volar via con un sorriso: crescon per loro i fiori?
Angeli vedi quando il sole infuria tra le sabbie roventi, cogliere e volar via con un sospiro: ed i fiori avvizziti con sé portano. Emily Dickinson
L'anima dovrebbe sempre star socchiusa perché ove il cielo chieda non sia obbligato ad aspettare o temendo di disturbarla
se ne vada, prima che lei faccia scorrere il chiavistello nella porta per scoprire che il cortese ospite, il suo visitatore, non c'è più - Emily Dickinson
Ho fatto un sogno: Un cuore era vivo e aveva ali, nell'aria s'innalzava, volava nel cielo immenso, volava con le rondini, volava con il vento e tra le nuvole piroettava. Poi scendeva giù nei villaggi miseri e ai bambini neri e bianchi, sfruttati, denutriti o violentati, con le lacrime agli occhi, dolci e affettuose parole sussurrava. Riprendeva il volo e dall'alto udiva il tuono delle guerre micidiali; osservava gli affamati, gli storpi, i poveri disgraziati, gli infermi di mente, gli ammalati terminali e soffriva, s'addolorava. Di nuovo sulla strada si posava per salutare, con angelico sorriso, ogni essere che di lì passava e se qualcuno cadeva, a lui, sollecito, la mano porgeva. Poi, con garbo, per le stradine, in ombra, del parco s'incamminava e alle coppie di innamorati, che flirtavano sedute e avvinghiate sulle panchine, felicità gli augurava. Appresso, verso il bosco si spostava e abbracciando gli alberi, gioioso, con le cicale a coro cantava. Ancora, sul verde prato si rotolava, e, spensierato come un bimbo, accarezzando l'erba e odorando i fiori all'unisono con i grilli saltellava.
Guance umide, voglia di piangere a dirotto, tetro desiderio di morire. Come mi sento solo, quanta tristezza dentro di me! In silenzio imploro e aspetto di essere coccolato, di essere amato. Però, gli altri si vede che non hanno il tempo né l'anelito di amare me. Forse, sono distratti perché piangono anche loro aspettando quello che io aspetto? Solitudine: Sei dolore, angoscia, domani buio. .........Ma, all'improvviso, nelle tenebra una luce brilla: E se amassi io? Già, se amassi io? Che bello! Allora si, non sarei più solo perché starei insieme all'amore da me creato e in stretta compagnia dell'umanità, di tutte le cose e della vita amate.
Tifoso ucciso, la Questura conferma: esplosi due colpi di pistola
E intanto, dopo le accuse dell'avvocato della famiglia del giovane ucciso ad Arezzo, la Questura e il Procura (il caso è seguito dal Pm Giuseppe Ledda) hanno ricostruito l'episodio. La loro versione parla di due colpi di arma da fuoco. E racconta che l'auto con il giovane Gabriele Sandri (nella foto presa dal suo blog su internet) ferito a morte a bordo è arrivata sino al casello.
Sulla morte del tifoso romano la questura di Arezzo ha diramato un comunicato, dopo la conferenza del questore (che non ha permesso ai giornalisti di fare domande). "Alle ore 09.10 circa - si legge nel comunicato - due pattuglie della sottosezione Polizia Stradale di Battifolle in servizio all'interno dell'area di Badia al Pino, direzione sud, sono state attirate da urla e rumori provenienti dall'area di servizio nella carreggiata nord dell'Autosole. Resisi conto che era in atto una violenta rissa tra gli occupanti di almeno tre autovetture - dicono procura e questura - gli agenti sono intervenuti azionando la sirena dell'auto e avvicinandosi alla carreggiata stradale. Uno dei poliziotti, al fine di indurre a desistere i partecipanti alla rissa, esplodeva due colpi con l'arma d'ordinanza".
I COLPI. Colpi sparati affinchè "i tafferugli scoppiati tra gruppi di persone, che non erano stati individuati come tifosi, non degenerassero con gravi conseguenze". Poco dopo, una delle autovetture con a bordo 5 giovani ha proseguito la marcia fino al casello autostradale di Arezzo, dove è stato richiesto l'intervento del 118. Medici e infermieri, giunti sul posto, hanno tentato di rianimare il giovane colpito, ma non c'è stato nulla da fare. Successivamente, proseguono procura e questura, il corpo di Sandri è stato trasportato al centro di medicina legale dell'ospedale di Arezzo, mentre l'auto è stata sequestrata per permettere gli accertamenti tecnici. L'autorità giudiziaria ha nominato un perito balistico ed un medico legale per gli accertamenti.
IL QUESTORE. Nel corso della conferenza stampa che si è svolta nel pomeriggio, anche il questore di Arezzo, Vincenzo Giacobbe, aveva ricostruito la vicenda sostanzialmente negli stessi termini. "Alle ore 9.10 - ha detto Giacobbe ed è riportato in un lancio dell'Ansa - due pattuglie della sottosezione di Battifole (Arezzo), che opera così bene e gli aretini lo sanno visto che fanno più arresti loro che tutta la questura messa insieme, erano all'interno dell'area di servizio di Badia al Pino, con direzione sud. Avevano fermato due auto e stavano facendo identificazioni quando hanno sentito urla, grida e rumori forti provenienti dall'aerea di servizio in direzione nord e quindi esattamente dalla parte opposta della carreggiata". Gli agenti, ha proseguito il questore, "hanno capito che si trattava di una rissa, di qualcosa di grosso. Si sono portati verso il limite della zona dell'area di servizio cercando di capire cosa stesse accadendo dall'altra parte. La distanza era di circa 50-70 metri, stiamo verificando. Hanno capito che erano coinvolte almeno tre autovetture, con i loro occupanti". I poliziotti hanno quindi "azionato immediatamente le sirene perchè cercavano di dissuadere in questo modo coloro che erano coinvolti nella rissa, ma questi" non si sono fermati.
GLI SPARI. "Uno dei nostri operatori ha allora pensato di sparare due colpi in aria a scopo intimidatorio per cercare di convincere, con dati di fatto, che la polizia era lì e poteva intervenire da un momento all'altro. A quel punto le autovetture si sono spostate e portate in direzione nord, direzione casello di Arezzo. La Renault Scenic, con a bordo 5 giovani che si recavano a Milano per la partita Inter-Lazio - ha aggiunto Giacobbe - ha ricevuto un colpo di arma da fuoco che ha attinto al collo il ragazzo che poi è morto. Se ne sono accorti gli occupanti stessi dell'auto, che hanno guidato per 4-5 chilometri, fino al casello di Arezzo, e hanno chiesto aiuto appena arrivati. È giunto il 118 il quale ha cercato di rianimare il giovane e poi ne ha purtroppo constatato il decesso. Successivamente è intervenuto il magistrato, l'auto è stata sottoposta a sequestro per i rilevi d'accertamento che sono stati anche effettuati sul posto. Abbiamo sentito tante leggende metropolitane, hanno detto addirittura che qui ad Arezzo ci sarebbero stati tafferugli, ma non ci risulta", ha concluso il questore.
Ci sono molte pietre lungo il sentiero della nostra vita, dalla nascita fino alla morte: pietre su cui inciampiamo… pietre che bloccano il nostro cammino… pietre che usiamo per costruire muri attorno a noi e soffocare i nostri sogni… …ma ci sono anche pietre speciali… Lastricano i pensieri che portano al cuore… aprono le porte del nostro spirito e costruiscono porti sicuri per i nostri sogni… A te che mi hai insegnato a scegliere le pietre colorate della vita e dei ricordi… che mi hai insegnato come metterle insieme in un variopinto arcobaleno… a te il dono di queste pietre… che ormai sono tutto ciò che mi rimane del mio spirito bambino… assieme ai frammenti del mio cuore che pur divisi continuano a battere.
Cercare il paradiso con tutta la rabbia che ho addosso, cercare di arrivare dove tutt’ora so che non posso non è un insolito paradosso. Il cercare talvolta mi ha tagliato le gambe le ha fatte cedere di colpo entrambe in mezzo ad una strada piena di piccoli sassi che erano tanti piccoli guai che nascondevano pene che non mi sarei aspettata mai. Ho voltato l’angolo sì, procedo a rilento ma a volte vi giuro che corro come il vento che strana pazzia l’inconcludente vita mia se tornare in dietro servisse a qualcosa ma non si può e sulle rive di un fiume di passione stanotte dormirò guarderò la corrente spazzare la mia mente e tornerò davanti a me stessa come una persona coerente tanto fuggire ormai non serve più a niente.
~ Valentina Ramponi ~
...
Puoi costruire qualcosa di bello anche con le pietre che trovi sul tuo cammino.
~ J. W. Goethe ~
...
..Devo tornare da tanti luoghi futuri per incontrarmi con me stesso (..) e poi fischiare di gioia
calpestando pietre e zolle, senz'altro compito che esistere..
Se vuoi, puoi arrivare alla vetta più alta di questo mondo scalando un gradino per volta sul sentiero di pietre vive..
~ dal libro "Piccoli fiori" ~
...
Io conosco la tua strada ogni passo che farai le tue ansie chiuse e i vuoti sassi che allontanerai senza mai pensare che come roccia io ritorno in te..