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    March 05

    LA DONNA

    Siamo rose con le spine
    Siamo sorrisi e lacrime.
    Pazienza e impazienza.
    Forti e fragili.
    Amanti ed Amiche.
    Complici e mogli.
    Siamo nemiche gelose
    a volte isteriche.
    Siamo madri impazienti
    colme di pretese e distratte,
    amorevoli a volte incomprensibili.
    Siamo un dolce sogno
    o un piccolo incubo.
    Siamo l'amore e l'odio
    Il paradiso e l'inverno.
    Siamo passionalmente Donne.
    March 03

    Gli amanti innamorati....


    POESIE D'AMORE DI GRANDI POETI

    
    Fernando PESSOA
    
    Amo tutto ciò che è stato 
    Fernando Pessoa 
    
    Amo tutto ciò che è stato, 
    tutto quello che non è più, 
    il dolore che ormai non mi duole, 
    l’antica e erronea fede, 
    l’ieri che ha lasciato dolore, 
    quello che ha lasciato allegria 
    solo perché è stato, è volato 
    e oggi è già un altro giorno. 
    
    
    
    ***
    
    E’ l’amore che è essenziale 
    Fernando Pessoa 
    
    E’ l’amore che è essenziale. 
    Il sesso è solo un accidente. 
    Può essere uguale 
    o differente. 
    L’uomo non è un animale 
    è una carne intelligente, 
    anche se a volte malata. 
    
    
    
    

    RABINDRANATH TAGORE

    Credo d'averti visto in sogno prima di conoscerti, tali sono le precognizioni d'Aprile prima della pienezza primaverile. La visione avuta da te non è venuta quando tutto era impregnato dal profumo del sal fiorito, quando lo scintillare del fiume al tramonto aggiungeva una frangia al biondeggiare della sabbia, quando i frastuoni dei giorni estivi vagamente s'intrecciavano? Sì, ironica e sfuggente è stata la visione che ho avuto del tuo viso, in ore evase da ogni realtà! ____________ Vieni come sei, non indugiare a farti bella. Se le trecce dei capelli sono sciolte, se la riga non è dritta, se i nastri della veste sono slacciati, non badarci. Vieni come sei, non indugiare a farti bella. Vieni in fretta, sull'erba, a passi veloci. Se la rugiada scioglie la rossa pittura dei tuoi piedi, se i bracciali con le campanelle s'allentano alle tue caviglie, se cadono le perle della tua collana non badarci. Vieni in fretta, sull'erba, a passi veloci! Non vedi quante nuvole oscurano il cielo! Stormi di gru si levano in volo dall'altra riva del fiume e raffiche improvvise di vento passano veloci sulla brughiera. Il gregge impaurito corre verso gli ovili del villaggio. Non vedi quante nuvole oscurano il cielo? Invano accendi la lampada della tua toilette, il vento la sbatte e la spegne. Chi potrebbe dire che le tue palpebre non sono tinte di ombretto nero? I tuoi occhi sono più oscuri delle nuvole minacciose. Invano accendi la lampada della tua toilette per prepararti. Vieni come sei, non indugiare a farti bella. Se la ghirlanda non è bene intrecciata, che importa? *** Non celare il segreto del tuo cuore, Rabindranath Tagore Non celare il segreto del tuo cuore, amico mio. Dillo a me, solo a me, in segreto. Tu che sorridi tanto gentilmente, sussurralo sommessamente, il mio cuore l'udrà, non le mie orecchie. La notte è fonda, la casa è silenziosa, i nidi degli uccelli son coperti di sonno. Dimmi tra lacrime esitanti, tra sorrisi titubanti, tra dolore e dolce vergogna, il segreto del tuo cuore! *** Tu m'hai esaltato secondo il tuo amore, io che sono un uomo in mezzo agli altri immerso nella volgare corrente, sballottato dal mutevole favore del mondo. M'hai fatto largo là dove i poeti vanno a deporre le loro offerte, e amanti dagli illustri nomi si salutano attraverso le ere. Persone indifferenti m'incrociano al mercato, ignorano che il mio corpo sia diventato prezioso, per le tue carezze... essi non sanno che in me porto i tuoi baci, come il sole questo sigillo divino che l'accende d'una fiamma inestinguibile. (R. Tagore) *** Amore, giorno e notte il mio cuore Amore, giorno e notte il mio cuore Rabindranath Tagore Amore, giorno e notte il mio cuore si strugge d' incontrarsi con te - nell' incontro che e' simile alla morte che tutto divora. Spazzami via come una tempesta; prendimi tutto quello che ho; spalanca il mio sonno e saccheggia i miei sogni. Derubami del mio mondo. In quella desolazione, nell' assoluta nudita' dello spirito, uniamoci nella bellezza. Ahime', che vano desiderio! Che speranza c'e' d' essere uniti se non in te, mio Dio ? *** Lascia che il tuo amore suoni la mia voce e si posi sul mio silenzio. Lascialo entrare, attraverso il mio cuore, in tutti i miei movimenti. Fa brillare il tuo amore come stelle nell’oscurità del mio sonno e fallo albeggiare al mio risveglio. Fallo bruciare nel fuoco dei miei desideri, e scorrere in tutte le correnti del mio amore. Lasciami portare il tuo amore nella mia vita come l’arpa porta la sua musica, e lascia che io te lo ritorni alla fine assieme alla mia vita. *** "Vorrei dirti le parole più vere, ma non oso, per paura che tu rida. Ecco perché mento, dicendo il contrario di quello che penso. Rendo assurdo il mio dolore per paura che tu faccia lo stesso." *** Quando la notte vado sola al mio appuntamento d'amore, gli uccelli non cantano, il vento non soffia, le case ai lati della strada sono silenziose. Solo i miei bracciali tintinnano a ogni passo e io me ne vergogno. Quando siedo al balcone e ascolto giungere i suoi passi, non c'è stormire di foglie sui rami, l'acqua del fiume è ferma, come la spada sulle ginocchia d'una sentinella addormentata. Solo il mio cuore batte con violenza e io non so come tranquillizzarlo. Quando il mio amore arriva e siede vicino a me, quando il mio corpo freme e le mie palpebre s'abbassano, la notte s'oscura, il vento spegne la lampada e le nuvole velano le stelle. E' allora che il gioiello sul mio seno scintilla, e io non so come nasconderlo. ***

    CHARLES BAUDELAIRE

    TI ADORO T'adoro al pari della volta notturna, o vaso di tristezza, o grande taciturna! E tanto più t'amo quanto più mi fuggi, o bella, e sembri, ornamento delle mie notti, ironicamente accumulare la distanza che separa le mie braccia dalle azzurrità infinite. Mi porto all'attacco, m'arrampico all'assalto come fa una fila di vermi presso un cadavere e amo, fiera implacabile e cruda, sino la freddezza che ti fa più bella ai miei occhi. *** PROFUMO ESOTICO Quando, a occhi chiusi, una calda sera d'autunno, respiro il profumo del tuo seno ardente, vedo scorrere rive felici che abbagliano i fuochi di un sole monotono; una pigra isola in cui la natura esprime alberi bizzarri e frutti saporosi, uomini dal corpo snello e vigoroso e donne che meravigliano per la franchezza degli occhi. Guidato dal tuo profumo verso climi che incantano, vedo un porto pieno d'alberi e di vele ancora affaticati dall'onda marina, mentre il profumo dei verdi tamarindi che circola nell'aria e mi gonfia le narici, si mescola nella mia anima al canto dei marinai. *** I CAPELLI O bella chioma che ti increspi in onde fino sul collo, o boccoli, o profumo acuto e denso d'abbandono, èstasi! Per popolare stasera l'alcova oscura di ricordi addormentati in questa massa di capelli, come un fazzoletto s'agita nell'aria, scuoterò la tua chioma. Vive in te, nel profondo, aromatica foresta, l'Asia languida e l'Africa cocente, tutto un mondo lontano, assente, quasi defunto. Se altri spiriti veleggiano sulla musica, il mio sul tuo profumo, o dolce amore, naviga. Laggiù dove le piante e gli uomini, di linfa pieni, a lungo gioiscono all'ardore dei climi, andrò: voi, trecce, siate l'onda che mi rapisce! Tu contieni, o mare d'ebano, un sogno abbagliante di vele, di rematori, di bandiere e antenne: un porto risonante dove l'anima a larghi sorsi può bere il profumo, il suono ed il colore; ove vascelli, nell'oro e nel marezzo scivolando, spalancano le loro vaste braccia per stringere la gloria d'un ciel puro nel quale freme l'eterno calore. Io tufferò, d'ebbrezza innamorato, in questo oceano nero ove si annida l'altro oceano il mio capo. Ritrovarvi saprà il sottile spirito sfiorato dalla carezza del rullio, o feconda accidia ed infiniti ondeggiamenti d'ozi odorosi! Dell'immenso e curvo cielo l'azzurro mi ridate, o chiome turchine, voi di tenebre distese padiglione; sugli orli vellutati dei tuoi ricci ritorti, con ardore m'inebrio degli odori insieme fusi d'olio di cocco, di catrame e muschio. A lungo, sempre, nel tuo folto crine seminerà la mia mano il rubino la perla e lo zaffiro, perché sorda tu mai sia, se ti chiama il desiderio. Non sei tu la borraccia da cui bevo a sorsi lunghi il vino del ricordo? ***

    UMBERTO SABA

    Paolina Paolina, dolce Paolina, raggio di sole entrato nella mia vita improvviso; chi sei, che appena ti conosco e tremo se mi sei presso? tu a cui ieri ancora << Il suo nome – chiedevo – signorina? >>; e tu alzando su me gli occhi di sogno rispondevi: << Paolina >>. Paolina, frutto natio, fatta di cose le più aeree e insieme le più terrene, nata ove solo nascere potevi, nella città benedetta ove nacqui, su cui vagano a sera i bei colori, i più divini colori, e ahimè! Sono nulla; acquei vapori. Paolina, dolce Paolina, che tieni in cuore? Io non lo chiedo. E’ pura la tua bellezza; vi farebbe un pensiero quel che un alito sullo specchio, che subito s’appanna. Qual sei mi piaci, aureolata testina, una qualunque fanciulla e una Dea che si chiama Paolina. *** AMAI - Umberto Saba Amai trite parole che non uno osava. M'incantò la rima fiore amore, la più antica difficile del mondo. Amai la verità che giace al fondo, quasi un sogno obliato, che il dolore riscopre amica. Con paura il cuore le si accosta, che più non l'abbandona. Amo te che mi ascolti e la mia buona carta lasciata al fine del mio gioco. ***

    THOMAS STEARNS ELIOT

    LIRICA Se Tempo e Spazio, come i Saggi dicono, sono cose che mai potranno essere, il sole che non cede al mutamento non è per nulla superiore a noi. Così perché, Amore, dovremmo sperare Di vivere un secolo intero? La farfalla che vive un solo giorno È già vissuta per l'eternità. I fiori che ti diedi allorchè la rugiada Tremolava sul tralcio rampicante, prima che l'ape volasse a suggere la rosellina di macchia erano già appassiti. Così affrettiamoci a coglierne ancora Senza tristezza se poi languiranno; i nostri giorni d'amore sono pochi: facciamo almeno che siano divini. ***

    EMILY DICKINSON

    Se io potrò impedire Se io potrò impedire a un cuore di spezzarsi non avrò vissuto invano- Se allevierò il dolore di una vita o guarirò una pena- o aiuterò un pettirosso caduto a rientrare nel nido non avrò vissuto invano. *** Che sia l'amore tutto ciò che esiste Che sia l'amore tutto ciò che esiste È ciò che noi sappiamo dell'amore; E può bastare che il suo peso sia Uguale al solco che lascia nel cuore. *** O frenetiche notti! Emily Dickinson O frenetiche notti! Se fossi accanto a te, Queste notti frenetiche sarebbero La nostra estasi! Futili i venti A un cuore in porto: Ha riposto la bussola, Ha riposto la carta. Vogare nell'Eden! Ah, il mare! Se potessi ancorarmi Stanotte in te! *** Amore tu sei alto amore, tu sei alto, e non posso scalarti, ma se fossimo in due, chissà mai, se allenandoci sul Chiborazo ducali, non potremmo alla fine raggiungerti? Amore sei profondo, e non so pavesarti, ma se fossimo in due invece di uno, la barca e il rematore, una suprema estate, chissà se non potremmo toccare il sole? Amore, sei velato E ben pochi ti scorgono - Sorridono, si alterano e balbettano e muoiono. Sarebbe assurda la felicità senza di te A cui dio pose il nome di eternità - *** Cuore, lo dimenticheremo! Tu e io, stanotte! Tu dimentica il calore che ti ha dato io scorderò la luce! Quando avrai finito, te ne prego, dimmelo, così che io cominci! Presto, presto! Potrei pensare a lui mentre tu perdi tempo! *** Camminare sempre al suo fianco - la più piccola dei due! Mente della sua mente, sangue del suo sangue, due vite - un solo essere - adesso. Assaporare sempre il suo destino: se dolore - la parte maggiore - se gioia - accantonare la mia porzione per quel caro cuore. Tutta la vita conoscersi l'un l'altra - noi che non potremo mai riuscirci - e poi un cambiamento - chiamato paradiso - folle di uomini in estasi che imparano a comprendere gli enigmi - senza vocabolario! *** Invidio i mari che lui attraversa - invidio i raggi delle ruote della carrozza che lo porta in giro - invidio le curve colline che osservano il suo viaggio. Tutti possono vedere facilmente quel che invece - ah, cielo - a me è vietato assolutamente. Invidio i nidi dei passeri che punteggiano le sue lontane grondaie - la mosca soddisfatta sul suo vetro - e le foglie felici - felici - che fuori dalla sua finestra scherzano approvate dall'estate - gli orecchini di Pizarro non potrebbero acquistare ciò per me. Invidio la luce che lo sveglia - e le campane che gli annunciano con forti rintocchi il mezzogiorno. Fossi io per lui il mezzogiorno. Ma mi vieto di fiorire - e annullo la mia ape - per paura che il mezzogiorno sprofondi me e Gabriele nella notte infinita. *** Se tu dovessi venire in autunno mi leverei di torno l'estate con un gesto stizzito e un sorrisetto, come fa la massaia con la mosca. Se entro un anno potessi rivederti, avvolgerei in gomitoli i mesi, per poi metterli in cassetti separati - per paura che i numeri si mescolino. Se mancassero ancora alcuni secoli, li conterei ad uno ad uno sulla mano - sottraendo, finché non mi cadessero le dita nella Terra di Van Dieman *. Se fossi certa che, finita questa vita, io e te vivremo ancora - come una buccia la butterei lontano - e accetterei l'eternità all'istante. Ma ora, incerta della dimensione di questa che sta in mezzo, la soffro come l'ape-spiritello che non preannuncia quando pungerà. *** Ho sempre amato, e te ne do la prova: prima di amare, io non ho mai vissuto pienamente. Sempre amerò, e questo è il mio argomento: l'amore è vita e la vita ha qualcosa di immortale. Se dubiti di questo, allora io, amore, nient'altro ho da mostrare, nient'altro che il Calvario. *** Chi è amato non conosce morte, perché l'amore è immortalità, o meglio, è sostanza divina. Chi ama non conosce morte, perché l'amore fa rinascere la vita nella divinità. *** Mi son nascosta nel mio fiore, così che, quando appassirà dentro il tuo vaso, per me tu senta, senza sospettarlo, quasi una solitudine.



    January 13

    CARNEVALE

      
     
     

     

    FILASTROCCHE SUL CARNEVALE

    I CARRI DI CARNEVALE
    Arrivano i carri di Carnevale
    su di essi ogni scherzo vale,
    si divertono i bambini
    che travestiti sono molto carini.
    Le maschere guidate da Arlecchino
    formano un lungo trenino:
    principi, principesse e cavalieri,
    pirati, streghe e moschettieri,
    tirano coriandoli e stelle filanti
    che fan divertire tutti quanti.
    Alla fine del Carnevale
    Tutti quanti rimangon male,
    vorrebbero rifesteggiare
    per tirarsi su il morale.
    GIACOMO, DAVIDE, DAMIANO

    IL CARNEVALE
    Viva i dolci di Carnevale,
    quando son troppi fanno male;

    con frittelle e crostoloni
    siamo proprio dei mangioni!
    Per le strade c’è un profumino
    che attira Balanzone, Stenterello e Arlecchino,
    ah… cosa non farebbero per un assaggino!
    E’ gran festa a Carnevale,
    ogni scherzo adesso vale,
    con coriandoli e mascherine
    per la gioia delle bambine.
    Nei carri piccolini
    ci son solo dei bambini.
    Viva viva il Carnevale,
    ogni scherzo adesso vale.
    IVAN, MARTA, ERIC

    LE MASCHERINE
    Le mascherine di Carnevale
    sfilano sullo stradone di marzapane:
    c’è Arlecchino
    con un grazioso regalino
    per la sua amata mascherina
    che si chiama Colombina;
    arriva Balanzone
    col suo grosso pancione
    arriva in tutta fretta
    sulla sua motocicletta
    fa un gran tombolone
    in mezzo allo stradone
    tra le risate di Pulcinella,
    Stenterello e Pantalone.
    I bambini del vicinato
    ridono a crepapelle,
    lo prendono in giro
    mangiandosi le frittelle.
    LUCREZIA, SIRYA

    FILASTROCCA DELLE MASCHERE
    Arlecchino
    con il suo vestito multicolore
    fa divertir i bimbi a tutte le ore.
    Entra in scena Pulcinella,
    che regala a tutti una caramella.

    Il dottor Balanzone
    è grosso e ciccione,
    lui cura i pazienti
    che son grandi e sapienti.
    Ecco qui Pantalone
    col suo vestito arancione,
    con la sua maschera marrone
    sembra un gran giocherellone.
    Stenterello
    È grande e bello,
    ma anche generoso
    e molto coraggioso.
    Colombina
    è così carina,
    con la sua cuffietta
    sembra una nonnetta.
    ANNALISA, VALENTINA

    CARNEVALE E’ ARRIVATO
    Carnevale è arrivato
    tanta gioia ha portato.
    Grandi e piccini a guardare
    questi grandi carri passare.
    Tante mascherine a sfilare per le vie della città
    i bimbi le guardano con gran curiosità.
    Il Carnevale se ne va
    e la Quaresima eccola qua.
    RIMAU, DEMIAN, MATTEO

    CARNEVALE
    I bambini a Carnevale
    si divertono a giocare,
    coi vestiti colorati
    sono tutti trasformati.

    C’è una fatina
    che con la sua bacchettina
    sembra proprio birichina.
    Passa Pulcinella
    e tira una caramella,
    il più vispo se la prende
    e scappa velocemente.
    Il Carnevale è divertente,
    ma passa troppo rapidamente!
    GIORGIA, ANNA

     

       

       

     

     

     

       

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    • CARNEVALE...CARNEVALE..CARNEVALE  OGNI SCHERZO VALE....!!!!!  
     

       

     

     

     
     

     

     
     
     
     
     
     

     

     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
    January 07

    ALDA MERINI

     

     Alda Merini 

     

                  

     

         I bambini secondo me hanno un' anima in

    formazione, vivono come sospesi tra ciò che è

    puramente sensibile e ciò che si può

    fantasticare

    partendo da ciò che è sensibile.

         L'anima e soprattutto la follia vanno oltre

    le cose reali, immaginano un verità vera

    non contraffatta dal caso.

         Chi possiede l'anima è a sua volta posseduto

    dall'amore dell'anima che non è narcisismo

    ma è fiore di poesia, proprio fiore di poesia,

    momento magico del deserto della scrittura.

      

     

     

     

       L'anima ha il suo rifugio nell'amore come

    tempio di un'avarizia terrena che gli dei non

    possono toccare, ma l'anima è anche parola,

    parola inconscia. E' sbagliato identificare 

    l'inconscio con il tempo dell'anima: è un'altra

    stagione, è un altro nutrimento, ci si ciba

    di cose estranee all'ultima parola, di cose che 

    non hanno ragione di essere eppure sono, di

    cose che sibilano come delle serpi e che 

    invece sono angeli di illuminazione.

     

     

     

         Amami, e nel ricordo prendi la fionda antica

    e battimi i capelli. Mi vedrai crescere

    nera come la foresta dell'Amazzonia,

    ma se scosti i miei rami vedrai nella mia lingua

    uccelli variopinti e paradisi terrestri,

    Allora non pregare il Signore,

    perchè la dovizia del mio canto

    io l'ho rubata a lui in un giorno di distrazione.

     

     

     

         Tu non sai: ci sono betulle che di notte

    levano le loro radici, e tu non crederesti mai

    che di notte gli alberi camminano o diventano

    sogni. Pensa che in un albero c'è un violino d'amore.

    Pensa che un albero canta e ride.

    Pensa che un albero sta in un crepaccio e poi 

    diventa vita. Te l'ho già detto: i poeti non si redimono,

    vanno lasciati volare tra gli alberi

    come usignoli pronti a morire.

     

     

         Anima che accarezzo a sera, e sei un cane

    stanco, ma un cane sempre fedele. Un cane

    che balbetta un nome: padrone, padrone mio.

    Non lasciarmi anima cane, non lasciarmi mai.

     

     

     

     

        Ci sono pittori che scrivono con le rime

    e disegnano enormi foreste entro cui  vanno a

    vivere con i loro amori. Si contentano di un 

    solo pensiero, lo vestono di rubini e  credono

    che sia un re.

         I poeti non credono alle date, credono che

    la loro storia cominci dalla presenza.

     

     


    Bambino,
    se trovi l'aquilone della tua fantasia
    legalo con l'intelligenza del cuore.
    Vedrai sorgere giardini incantati
    e tua madre diventerà una pianta
    che ti coprirà con le sue foglie.
    Fa delle tue mani due bianche colombe
    e portino la pace ovunque
    e l'ordine delle cose.
    Ma prima di imparare a scrivere
    guardati nell'acqua del sentimento

     

      |      

        

    November 15

    Emily Dickinson

     

     

     

     

     

    Non posso essere sola,
    mi viene a visitare
    una schiera di ospiti,
    non sono registrati,
    non usano la chiave,
    non han né vesti, né nomi,
    né climi, né almanacchi,
    ma dimore comuni,
    proprio come gli gnomi,
    messaggeri interiori
    ne annunciano l'arrivo,
    invece la partenza
    non è annunciata, infatti
    non sono mai partiti.

    Emily Dickinson

     

     

     

     

     

     

    Io so bene che dentro la mia stanza
    c'è un amico invisibile,
    non si rivela con qualche movimento
    né parla per darmi una conferma.

    Non c'è bisogno che io gli trovi posto:
    è una cortesia più conveniente
    l'ospitale intuizione
    della sua compagnia.

    La sola libertà che si concede
    è di essere presente.
    Né io né lui violiamo con un suono
    l'integrità di questa muta intesa.

    Non non potrei mai stancarmi di lui:
    sarebbe come se un atomo ad un tratto
    si annoiasse di stare sempre insieme
    agli innumerevoli elementi dello spazio.

    Ignoro se visti anche altri,
    se rimanga con loro oppure no.
    Ma il mio istinto lo sa riconoscere:
    il suo nome è Immortalità.

    Emily Dickinson

     

     

     

     

    Il suo volto era un letto di chiome,
    Come fiori in un prato-
    La sua mano era più bianca dell'olio
    che bruciando alimenta le luci sacre.
    La sua lingua era più tenera
    dell'armonia che oscilla nelle foglie-
    chi l'ascolta può rimanere incredulo,
    ma chi ne fa esperienza crede.

    Emily Dickinson
     

     

    Chi non trova il paradiso quaggiù
    non lo troverà neanche in cielo .
    Gli angeli stanno nella casa
    accanto alla nostra
    ovunque noi siamo .

    Emily Dickinson

     

    Canto 94

    Angeli vedi nella prima luce
    tra la rugiada curvarsi,
    Cogliere e volar via con un sorriso:
    crescon per loro i fiori?

    Angeli vedi quando il sole infuria
    tra le sabbie roventi,
    cogliere e volar via con un sospiro:
    ed i fiori avvizziti con sé portano.

    Emily Dickinson

     

    L'anima dovrebbe sempre star socchiusa
    perché ove il cielo chieda
    non sia obbligato ad aspettare
    o temendo di disturbarla

    se ne vada, prima che lei faccia scorrere
    il chiavistello nella porta
    per scoprire che il cortese ospite,
    il suo visitatore, non c'è più -

    Emily Dickinson

     

     
     
     
      
     


     

     

     
     

     

       

    November 13

    La via del cuore

    Poesie sull'Amore

    La via del cuore

    Ho fatto un sogno:
    Un cuore era vivo e aveva ali,
    nell'aria s'innalzava,
    volava nel cielo immenso,
    volava con le rondini,
    volava con il vento
    e tra le nuvole piroettava.
    Poi scendeva giù nei villaggi miseri
    e ai bambini neri e bianchi,
    sfruttati, denutriti o violentati,
    con le lacrime agli occhi,
    dolci e affettuose parole sussurrava.
    Riprendeva il volo e dall'alto
    udiva il tuono delle guerre micidiali;
    osservava gli affamati, gli storpi,
    i poveri disgraziati, gli infermi di mente,
    gli ammalati terminali e soffriva, s'addolorava.
    Di nuovo sulla strada si posava
    per salutare, con angelico sorriso,
    ogni essere che di lì passava
    e se qualcuno cadeva,
    a lui, sollecito, la mano porgeva.
    Poi, con garbo, per le stradine,
    in ombra, del parco s'incamminava
    e alle coppie di innamorati, che flirtavano
    sedute e avvinghiate sulle panchine,
    felicità gli augurava.
    Appresso, verso il bosco si spostava
    e abbracciando gli alberi, gioioso,
    con le cicale a coro cantava.
    Ancora, sul verde prato si rotolava,
    e, spensierato come un bimbo,
    accarezzando l'erba e odorando i fiori
    all'unisono con i grilli saltellava.

    V.D.

      


     
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    Solitudine

    Solitudine

    Guance umide,
    voglia di piangere a dirotto,
    tetro desiderio di morire.
    Come mi sento solo,
    quanta tristezza dentro di me!
    In silenzio imploro e aspetto
    di essere coccolato,
    di essere amato.
    Però, gli altri si vede
    che non hanno il tempo né l'anelito
    di amare me.
    Forse, sono distratti perché piangono anche loro
    aspettando quello che io aspetto?
    Solitudine:
    Sei dolore, angoscia, domani buio.
    .........Ma, all'improvviso,
    nelle tenebra una luce brilla:
    E se amassi io? Già, se amassi io?
    Che bello!
    Allora si, non sarei più solo
    perché starei insieme all'amore da me creato
    e in stretta compagnia
    dell'umanità, di tutte le cose e della vita amate.

    V.D.


     
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    November 12

    Tifoso ucciso<che vergogna>!!!!!!!!

    Lunedi 12 Novembre 2007   8:49
    Cronaca
    Tifoso ucciso, la Questura conferma: esplosi due colpi di pistola
    E intanto, dopo le accuse dell'avvocato della famiglia del giovane ucciso ad Arezzo, la Questura e il Procura (il caso è seguito dal Pm Giuseppe Ledda) hanno ricostruito l'episodio. La loro versione parla di due colpi di arma da fuoco. E racconta che l'auto con il giovane Gabriele Sandri (nella foto presa dal suo blog su internet) ferito a morte a bordo è arrivata sino al casello.
    Sulla morte del tifoso romano la questura di Arezzo ha diramato un comunicato, dopo la conferenza del questore (che non ha permesso ai giornalisti di fare domande). "Alle ore 09.10 circa - si legge nel comunicato - due pattuglie della sottosezione Polizia Stradale di Battifolle in servizio all'interno dell'area di Badia al Pino, direzione sud, sono state attirate da urla e rumori provenienti dall'area di servizio nella carreggiata nord dell'Autosole. Resisi conto che era in atto una violenta rissa tra gli occupanti di almeno tre autovetture - dicono procura e questura - gli agenti sono intervenuti azionando la sirena dell'auto e avvicinandosi alla carreggiata stradale. Uno dei poliziotti, al fine di indurre a desistere i partecipanti alla rissa, esplodeva due colpi con l'arma d'ordinanza". 

    I COLPI. Colpi sparati affinchè "i tafferugli scoppiati tra gruppi di persone, che non erano stati individuati come tifosi, non degenerassero con gravi conseguenze". Poco dopo, una delle autovetture con a bordo 5 giovani ha proseguito la marcia fino al casello autostradale di Arezzo, dove è stato richiesto l'intervento del 118. Medici e infermieri, giunti sul posto, hanno tentato di rianimare il giovane colpito, ma non c'è stato nulla da fare. Successivamente, proseguono procura e questura, il corpo di Sandri è stato trasportato al centro di medicina legale dell'ospedale di Arezzo, mentre l'auto è stata sequestrata per permettere gli accertamenti tecnici. L'autorità giudiziaria ha nominato un perito balistico ed un medico legale per gli accertamenti. 

    IL QUESTORE. Nel corso della conferenza stampa che si è svolta nel pomeriggio, anche il questore di Arezzo, Vincenzo Giacobbe, aveva ricostruito la vicenda sostanzialmente negli stessi termini. "Alle ore 9.10 - ha detto Giacobbe ed è riportato in un lancio dell'Ansa - due pattuglie della sottosezione di Battifole (Arezzo), che opera così bene e gli aretini lo sanno visto che fanno più arresti loro che tutta la questura messa insieme, erano all'interno dell'area di servizio di Badia al Pino, con direzione sud. Avevano fermato due auto e stavano facendo identificazioni quando hanno sentito urla, grida e rumori forti provenienti dall'aerea di servizio in direzione nord e quindi esattamente dalla parte opposta della carreggiata". Gli agenti, ha proseguito il questore, "hanno capito che si trattava di una rissa, di qualcosa di grosso. Si sono portati verso il limite della zona dell'area di servizio cercando di capire cosa stesse accadendo dall'altra parte. La distanza era di circa 50-70 metri, stiamo verificando. Hanno capito che erano coinvolte almeno tre autovetture, con i loro occupanti". I poliziotti hanno quindi "azionato immediatamente le sirene perchè cercavano di dissuadere in questo modo coloro che erano coinvolti nella rissa, ma questi" non si sono fermati. 

    GLI SPARI. "Uno dei nostri operatori ha allora pensato di sparare due colpi in aria a scopo intimidatorio per cercare di convincere, con dati di fatto, che la polizia era lì e poteva intervenire da un momento all'altro. A quel punto le autovetture si sono spostate e portate in direzione nord, direzione casello di Arezzo. La Renault Scenic, con a bordo 5 giovani che si recavano a Milano per la partita Inter-Lazio - ha aggiunto Giacobbe - ha ricevuto un colpo di arma da fuoco che ha attinto al collo il ragazzo che poi è morto. Se ne sono accorti gli occupanti stessi dell'auto, che hanno guidato per 4-5 chilometri, fino al casello di Arezzo, e hanno chiesto aiuto appena arrivati. È giunto il 118 il quale ha cercato di rianimare il giovane e poi ne ha purtroppo constatato il decesso. Successivamente è intervenuto il magistrato, l'auto è stata sottoposta a sequestro per i rilevi d'accertamento che sono stati anche effettuati sul posto. Abbiamo sentito tante leggende metropolitane, hanno detto addirittura che qui ad Arezzo ci sarebbero stati tafferugli, ma non ci risulta", ha concluso il questore.
    11/11/2007 19:00
     
     
     
     
     
     
     
     
    November 05

    le pietre della vita



    Ci sono molte pietre lungo il sentiero della nostra vita,
    dalla nascita fino alla morte:
    pietre su cui inciampiamo…
    pietre che bloccano il nostro cammino…
    pietre che usiamo
    per costruire muri attorno a noi
    e soffocare i nostri sogni…
    …ma ci sono anche pietre speciali…
    Lastricano i pensieri che portano al cuore…
    aprono le porte del nostro spirito
    e costruiscono porti sicuri per i nostri sogni…
    A te che mi hai insegnato a scegliere
    le pietre colorate della vita e dei ricordi…
    che mi hai insegnato come metterle insieme
    in un variopinto arcobaleno…
    a te il dono di queste pietre…
    che ormai sono tutto ciò che mi rimane
    del mio spirito bambino…
    assieme ai frammenti del mio cuore
    che pur divisi
    continuano a battere.

    ~
    Eugenia de Bella ~


    ...


    Non Serve

    Cercare il paradiso
    con tutta la rabbia
    che ho addosso,
    cercare di arrivare
    dove tutt’ora so
    che non posso
    non è un insolito paradosso.
    Il cercare talvolta
    mi ha tagliato le gambe
    le ha fatte cedere di colpo entrambe
    in mezzo ad una strada
    piena di piccoli sassi
    che erano tanti piccoli guai
    che nascondevano pene
    che non mi sarei aspettata mai.
    Ho voltato l’angolo
    sì, procedo a rilento
    ma a volte vi giuro
    che corro come il vento
    che strana pazzia
    l’inconcludente vita mia
    se tornare in dietro servisse a qualcosa
    ma non si può
    e sulle rive di un fiume di passione
    stanotte dormirò
    guarderò la corrente
    spazzare la mia mente
    e tornerò davanti a me stessa
    come una persona coerente
    tanto fuggire ormai
    non serve più a niente.

    ~ Valentina Ramponi ~


    ...


    Puoi costruire qualcosa di bello anche con le pietre
    che trovi sul tuo cammino.

    ~ J. W. Goethe ~


    ...


    ..Devo tornare
    da tanti luoghi futuri
    per incontrarmi con me stesso (..)
    e poi fischiare di gioia

    calpestando pietre e zolle,
    senz'altro compito che esistere..

    ~
    P. Neruda ~
    dal libro "Parole di gioia"


    ...


    Se vuoi, puoi arrivare
    alla vetta più alta di questo mondo
    scalando un gradino per volta
    sul sentiero di pietre vive..

    ~ dal libro "Piccoli fiori" ~


    ...


    Io conosco la tua strada ogni passo che farai
    le tue ansie chiuse e i vuoti sassi che allontanerai
    senza mai pensare che
    come roccia io ritorno in te..

    ~ dalla canzone "Per amore" ~
    Andrea Bocelli